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"I Detti Napoletani"

Venerdì 27 giugno 2008, presso l'Hotel Ovidius, si è tenuta una simpatica chiacchierata, da parte della nostra socia Dott.ssa Donatella Quartuccio, che ci ha piacevolmente intrattenuti con una parte di quella inesauribile miniera di saggezza e arguzia popolare, che sono i
"Detti Napoletani".


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Con ironia e brio, per l'appunto, partenopei, Donatella ha letto, a volte tradotto, quando serviva, chiosato la  selezione di "Detti", spiegando di aver trascurato i più grevi e volgari, lasciando però alcuni che " stuzzicavano l'immaginazione senza offendere il buon gusto", per dirla più o meno con le sue parole.

Il pubblico, abbastanza folto, di rotariani e consorti, ha molto gradito l'esposizione,intervenendo con osservazioni e con richieste di "traduzione", quando era il caso.

Donatella ha anche accostato un detto
un carme del poeta latino Catullo, a voler
significare che la saggezza popolare è
antica come l'umanità.
Ha anche privilegiato la figura femminile,
spiegando come i nostri "vecchi" erano sì
maschilisti, ma rispettavano e anche
temevano le donne.


Alla fine della serata, per un omaggio alla sua città, Donatella ci ha sorpresi cantando "Malafemmena",
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Mentre Licia Mampieri ha cantato l'equivalente Introdacquese di un malizioso Detto napoletano, sulle virtù fisiche che devono avere le donne per piacere all'uomo. Qui sotto, Licia durante la sua breve esibizione:

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